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Sono sempre stato un grande estimatore della meritocrazia e di quel sapore diverso che ha il saper apprezzare quello che si guadagna con il sudore della fronte, piuttosto che avere, avere e avere senza sapere nemmeno di averlo o cosa sia. Però mi accorgo di essere sbagliato.
Non voglio dar la colpa alla società (anche se sono certo che un po’ di colpa ce l’abbia), non voglio certo togliermi tutte le colpe che ho, ma vorrei solo capire come mai si sia persa questa facoltà di essere semplici.

C’è tutto un girone infernale di sequenze di conseguenze che va dall’avere tutto al non poter conoscere tutto; com’è che la vita e il pensiero umano si sono complicate così tanto che nessuno riesce più ad essere apprezzabile per il poco che è?! Intendo. C’è chi è bravo nel proprio lavoro, c’è chi è bravo nel cantare, c’è chi è bravo nel fare una delle migliaia di cose che, ormai, quasi tutti POSSIAMO fare (il maiuscolo è doveroso, spiegherò la mia avversione verso le “possibilità” altrove e spesso); e allora perché c’è sempre di più quel vizio, quell’increspatura, quella macchia che spinge chiunque a dire “non è meglio di me”?!

Ho sempre odiato la risposta “sarai bello tu”, perché non ho mai espresso un giudizio mettendo me come paragone; “hai visto com’è basso?!” – “sarai alto tu” … nooo, ho solo detto che mi sembra basso; questa risposta viene automatica alle persone che automaticamente affermerebbero ciò che ho appena affermato pensando a sé come paragone. Io non lo faccio quasi mai (il quasi è doveroso, sempre), o almeno non consciamente. So per certo, però, che quando lo faccio, perdo sempre. Nei paragoni, intendo.

Per questo motivo mi spiace non ricordare tutti i particolari di quello che posseggo, mi spiace non ricordare tutti i nomi delle persone che mi hanno regalato un po’ di tempo, mi spiace non essere sempre presente quando dovrei o vorrei. Mi spiace rompere le balle con sti circoli viziosi.

Vorrei saper organizzare bene la mia testa in modo da immagazzinare tutte le informazioni che possano non deludere chi un giorno potrebbe pormi una domanda cui tenga molto. Se solo si potesse essere semplici e avere aspettative raggiungibili, se solo si riuscisse ad esser apprezzati e apprezzare senza bisogno di altro … sarebbe tutto più semplice.

Ma so di non avere ancora raggiunto questa capacità. Ci devo lavorare.

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