Skip navigation

È proprio vero che la forza di una persona si vede nei momenti difficili. La discriminante, però, è che ognuno ha il proprio limite di sopportazione del dolore. Quindi ci sono differenti approcci alle difficoltà che sopraggiungono.

Ci sono persone forti e noncuranti, che riescono a passare sopra a tutto, ci son persone lungimiranti e profonde, che sanno aspettare e sanno prendere ciò che viene nel verso giusto o con il giusto spirito. Ci sono persone deboli che non riescono ad affrontare da sole le difficoltà e ci sono persone cattive che si crogiolano nella propria incapacità, addossando sulle spalle di chi sta loro vicino, ogni peso esistente e non. Ci sono infiniti tipi di persone e non è facile comprenderle appieno; con un po’ di raziocinio, però, è possibile imparare e impararsi a fondo. Conoscere e conoscersi.

La sto facendo troppo semplice, lo so, ma, in fondo, siamo tutti unici e UNA regola non esiste, siamo tutti simili e ci riduciamo più o meno sempre a essere ciò che più ci fa comodo (che se ci si pensa, stare bene in una società con il minimo sforzo, significa adattarsi e non differire troppo dalla massa). Ed è per una necessità fondamentale che si instaurano legami, la necessità di essere accettati e il conseguente bisogno di sostegno. E ci sono mille sosia di questi movimenti istintuali, che sanno ferire più a fondo di tante lame: il bisogno di potere, l’invidia, la vacuità morale e infiniti altri (l’ho detto che la stavo facendo semplice!).

Quello che fa male, però, è che uno, quando tiene a qualcosa, non se le aspetta quasi mai, queste cose; perché vede sempre negli altri, un po’ di sé. La comunicazione, si sa, ormai non è più equilibrata, pende sempre dalla parte di chi osserva, perché i bracci della bilancia, non vogliono più ammettere di potersi trovare alla stessa altezza di altri. E sarebbe bello poter sempre parlare con chi pesa le parole e permette una spinta contraria, con chi non prevarica con trucchi dalla dubbia densità, ma non si può, perché le persone migliori son rare (e per fortuna, visto che a parole lo sono tutti, a questo mondo).

Come per il lavoro, per l’arte e per la politica, la società e la comunità, io non so dove stare. Non sono abbastanza forte da prendere una via e percorrerla fino in fondo, senza sentir ragioni; non sono abbastanza adulto per lasciar perdere i sogni cui continuo a sorridere; non sono abbastanza vivo per sostenere gli sguardi di chi pensa di sapere e invece, semplicemente, può; non sono abbastanza per un sacco di cose. Ma voglio imparare.

Penso che sia questa la mia unica forza. Spero basti a chi mi è vicino e a cui devo tutto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: