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Dolci, che piegate il testone per capire cosa sia la novità che vi si para davanti. Teneri, che avete il pelo più morbido di qualsiasi altra cosa, anche dei pulcini che la vostra mamma sbrana senza sosta. Vivi, che non smettete un attimo di giocare, di correre, di arrampicarvi, di scoprire e di distruggere.

Stavo cucinando e ridevo per il solletico delle vostre unghiette, mentre affrontavate i miei pantaloni, fino a quando siete arrivati all’altezza della cintura e vi siete spaventati per la mia risata.

Stavo chiudendo una porta e voi continuavate a sedervici davanti, un passo e giù, un passo e giù, che vi facevate spingere, perché di muovervi da lì, nemmeno l’ombra di un dubbio.

Stavo lavando i piatti e mi divertivo a guardarvi giocare con le gocciole che vi facevano impazzire e correre e saltare e incastrarvi, mentre vi prendevate le code e cacciavate le vostre stesse ombre.

Siete ipnotici, iperattivi, instancabili, irresistibili e, per le botte in testa che pigliate, indistruttibili. Tutti vi adorano, vi cercano, vi raccolgono con la maggior cura possibile. Intanto voi, tremate di paura per quei dieci secondi, prima di dimenticare tutto e tornare ad arrampicarvi su qualsiasi tessuto o pendenza.

Vi perdono anche il primo volo del mio nuovo telefono. Non s’è fatto nulla, quindi vi perdono. Perché, in fondo, in fondo, è stato quasi divertente vedervi saltare sulla sedia a mò di “percorso vita”, annusare lo zaino fino al minimo acaro, salire, salire salire e fermarvi a scrutare il nemico. Che io pensavo fosse il tavolo. E invece.

Balzo
zampata
volo
tonfo.
(madonna del sottoscritto)

Vabbeh, niente di rotto. Scemi che non siete altro.

Siete troppo dei batuffoli, imbevuti di fragile splendore.

Ma cazzo, quanto cagate.

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4 Comments

  1. timbrato in una delle mie soffitte
    http://vibrisse.tumblr.com/post/101467619/
    (era irresistibile, e ti son fratello nel finale, ché ho avuto due gatti fino a poco fa… poi uno è defunto, sigh… vorrei potergli ancora spalar merda, sai)

    • savohead
    • Posted aprile 29, 2009 at 17:04
    • Permalink

    eheh …
    il fatto è che qui in campagna non abbiamo l’abitudine di tenere in casa i gatti, quindi la mamma esce autonoma, quando scappa. I piccoli son troppo piccoli per affrontare quegli stupidi cani che ci son fuori. Quindi la cassettina è d’obbligo, solo che … boia!
    eheh

  2. la cassettina se la dimenticano presto, per fortuna. Abbi fede (comunque è vero, incredibile la roba che riescono a produrre nonostante la stazza microbica)
    Quella roba della testa grande mi è piaciuta molto 🙂

    • savohead
    • Posted maggio 5, 2009 at 23:56
    • Permalink

    Entro una settimana la cassettina sparirà totalmente. Essendo destinati ad altre famiglie, pian piano, quei batuffoli (che diventan sempre più magri e lunghi) troveranno un altro luogo in cui rilasciare i loro transatlantici di scarto … eheh


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