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Parlami, di quelle mani
di pietra e lama,
che in buio di suono
t’hanno zittito i sogni.
Piangimi ogni colpo
di carne e voglia,
che ignorante
ha rapito il soffio
di provare sorpresa.
Chiedimi abbracci
di tempo e parole,
ché solo di questo
sono capace.
Se solo …
niente, se non
il tuo male in me
e tu di nuovo
luce di respiri e veli.

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11 Comments

  1. la lirica si prende com’è e non si scarnifica in giudizi, quindi mi limito ad un tecnicismo: dopo i puntini, quel “niente” suona colloquiale (credo volutamente, lo sai tu, dimmi) ed un po’ smorza il tono alto del resto, che pure riprende in finale

  2. non mi ero registrato al tracchebacche, questo commento serve a quello, rasalo se vuoi .-P

    • savohead
    • Posted maggio 24, 2009 at 00:06
    • Permalink

    (non raso, che fa piacere leggere l’interesse)
    Ti ripeto il tuo sopravvalutarmi, non pensare io ponderi chissà quanto, vado spesso a suono o ritmo, non è mica detto che ci azzecchi o che assoni a quello altrui.
    Rimane che quel “niente”, non l’ho quasi per nulla sentito colloquiale, piazzandolo lì. Perché i puntini ci sono stati molto prima di quella parola. Avevo pensato di lasciarla sospesa, ma risultava troppo aperta a interpretazioni (positive o negative, conseguenti o alternative … dipende un po’ da chi ha vissuto cosa), così ho cercato di pensare a spiegazioni. E quel niente è venuto proprio totale. Non c’era nulla che soddisfacesse, non c’era nulla che non fosse poco, non c’era nulla che non appiattisse quel carico che mi cresceva mentre pensavo a chi non son riuscito ad aiutare, davanti a quel macigno che è l’acrostico del titolo.
    Penso che sia di abbandono, forse ci vorrebbe un “nulla”, se è questo ciò a cui ti riferivi, dovrei provare a leggerla con questa parola. Magari un altro giorno, così non sono influenzato … eheh.
    E comunque, visti i recenti discorsi, non pensare che giudicare ogni cosa che scrivo la sacrifichi, anzi, ben vengano queste idee.
    Grazie

  3. più che una questione di sopravvalutarsi, rimane sempre che gettiam sassi nel fiume e guardiamo i cerchi e dove ci portano… chi lancia il sasso sa dove lo voleva piazzare, sui cerchi non ha potere, così io avevo inteso il tema, ma non notato l’acrostico (complimenti) e stavo semplicemente ficcando il naso… e comunque, sì, “nulla” suona meglio, molto .-D

  4. cominci ad accumulare nuovo materiale in vista del prossimo scontro con l’angelolupo?

    • savohead
    • Posted maggio 25, 2009 at 14:37
    • Permalink

    eheh …
    magari fosse all’altezza.
    Penso che questa volta sarà solo un partecipare. Così compenserà l’imbarazzo della precedente … eheh.
    Grazie ancora.
    Tu ci sarai?! Ovviamente puoi dire di no, e se dici di sì, puoi sempre ripensarci. Davvero, ripensaci. 🙂

  5. che dire? Tacere? Meglio: taccio.

    • savohead
    • Posted maggio 25, 2009 at 23:27
    • Permalink

    spero di non aver urtato o offeso.

  6. no, no, per niente. Era molto intenso, invece, trovo. Per quello non volevo dire cose scontate o inutili

    • savohead
    • Posted maggio 26, 2009 at 16:56
    • Permalink

    ok … non si sa mai.
    Un argomento così delicato, non è sempre facile da affrontare.
    Lo è ancora di più nella realtà. Si ha sempre la sensazione di avere il corpo di cristallo e di poter cadere in mille pezzi ad ogni movimento.

  7. quando savo? non ricordo la data…


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