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Manco da un po’, lo so, ma si sa benissimo che quando le cose accadono, non accadono quasi mai sole: lavoro concentrato, fulmini che fanno saltare router, interventi lenti di ISP, vacanzina di qualche giorno senza accesso alla rete … insomma, non c’ero e non so in quanti l’abbiano notato. Poco importa al mio scopo.

Mi sono accorto (mentre camminavo con borsa frigo pesantissima sulle spalle) che il mio utilizzare questo spazio è andato perdendosi per mancanza di un giusto bilanciamento di scopi. Concordo sul fatto che un blog personale debba parlare di “cose” personali, ma sono più che convinto che se le “cose” sono poco condivisibili o poco utili, sarebbe meglio scriversele di per sé, sfogarsi con un punchin’ball e vivere sereni e tranquilli senza rompere i maroni a nessuno.

Un po’ come per le sigarette: ok, sei libero di viziarti e goderti tutta la nicotina che vuoi, ma che cacchio mi sbuffi il tuo odore maligno sulla mia pizza doppia mozzarella e crudo?!

Quindi ho deciso che il primo post dopo la pausa sarebbe stato di utilità pubblica (anche se questa stupida premessa lo rende meno credibile di un cane che risolve equazioni di terzo grado, sorseggiando un white russian in una gabbia contenente una fiala di veleno letale – Schrödinger mi fa un baffo!).

HO ACQUISTATO UN ROUTER LA FONERA 2.0!

Sono pochi minuti che lo sto utilizzando, ma visto che il suddetto fulmine m’ha tranciato il router wireless 3com (consigliato per stabilità e semplicità d’utilizzo) che avevo in precedenza, ho colto l’occasione per fare qualcosa di buono: rendere più wireless questo mondo.

Per saperne di più su questo attrezzo, vi rimando al sito, ma ve ne riassumo in breve le particolarità:
– un router wireless (purtroppo solo router, non modem/router, cosa che permetterebbe di connettersi direttamente alla linea telefonica, senza la necessità di acquistare/alimentare/configurare/mantenere anche un altro aggeggio)
– un doppio router wireless (nel senso che appena lo si attacca, lui crea due reti wireless, una pubblica e una privata: quella privata è accessibile solamente da chi conosca un certo codice univoco e lo utilizzi come chiave di crittografia; quella pubblica è accessibile a tutti, nell’arco di tot metri (quantità variabile che devo ancora testare bene))
– un doppio router wireless truccato (un po’ come i motorini, questo La Fonera 2.0 permette di attaccarvicisi una chiavetta usb, un hard disk esterno o qualsiasi cosa possa contenere dei dati e abbia una connessione usb, in modo che, una volta lanciato lo scaricamento di un determinato file, si possa spegnere il pc e lo scaricamento proseguirà automaticamente coinvolgendo il solo router)

Essendo che nell’offerta veniva proposta anche la Fontenna a un costo ragionevole, ho deciso di prendere anche quella. Non l’ho ancora attaccata, ma a vederla così sembra una gran saponettona con un filo lungo lungo; in realtà dovrebbe sparare il segnale del punto d’accesso sino a 50 metri di distanza, in modo da permettere a più persone di godersi una copertura di rete (anche questo test manca di spunta a lato).

Chi dovesse vivere in città affollate si chiederà: a che serve?! Io mi connetto alla rete del mio vicino aggratis!!
Chi dovesse avere fastweb si chiederà: a che serve?! Ormai ho scaricato lo scaricabile, pure la mia ragazza!!
Ma chi vivesse in un buco sperduto in mezzo ai boschi, potrebbe capire quanto possa essere appagante avere la necessità di consultare un sito, la posta, comunicare con il mondo, inoltrare dati importantissimi o mille altre impellenze, grazie al primo pirla che ci pensa e ti dà questa possibilità senza chiederti un grazie.

Pur comprendendo che questa è una goccia in un mare, pur non illudendomi che nemmeno milioni di gocce possano formare un mare abbastanza grande da permettere la navigazione ovunque e sempre, mi piace pensare che ogni gesto, se compiuto con rispetto e con la volontà di fare del bene, possa essere importante. Anche solo per il mio respiro.

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3 Comments

  1. bentornato, Simone, e bravo
    volevo farlo anch’io, quando ho messo il uairles, ma su Fastweb mi dicono non si può (l’è una sorta di intranet, ‘na robba de mafia, l’ignoravo quando feci il contratto, sett’anni fa)

    io, poi, ci ho la borchia FW, il router per girare la connessione al mac stanziale e all’anese antennuto, praticamente una strage ecologica di trasformatori in batteria… mi vergogno tanto (ma, a sera, stacco le prese comandate, eh!)

  2. va bè, non so. però a me eri mancato

    • savohead
    • Posted agosto 18, 2009 at 14:15
    • Permalink

    eheh … grazie Chiara … (inutile dire che il mondo qui e i suoi abitanti sia mancato anche a me)
    grazie anche a Nik e di Fastweb già sapevo del fatto fosse una spece di rete nella rete, ma pensavo che potesse funzionare ugualmente il fonerino. Per quanto riguarda le prese di corrente, sì, è un po’ una menata averne molte, ma mi sto attrezzando per i pannelli solari, così mi peserà di meno; parlando invece di ingombro, rompono un po’ le balle quattro prese per modem, router, pc, schermo, soprattutto se la ciabatta da tre ingressi ne ha due che non funzionano … eheh …


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