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Che io non sono un consumista, non sono mai stato uno di quei bambini odiosi che al supermercato “voglioquellovoglioquellovoglioquello!!”. Mi sono sempre accontentato, mi sono sempre adagiato e adattato.

Ma sono anche sempre stato uno di quelli pragmatici, se una cosa non mi viene facile o non mi si adatta bene, io non mi sento in ordine, finché non l’ho portata a termine, non l’ho sistemata o non ho chiesto aiuto per appianarla.

Che c’entra tutto questo con il titolo?!

Beh, che io possegga un fantastico NEO FreeRunner della Openmoko (grazie al generosissimo dono della mia ragazza), l’ho sbandierato a destra e a manca, ma che io sia così pirla da preferirgli un cacchio di telefono patacco di fascia bassa, magari può sembrare uno slancio di spocchia che annienterebbe in blocco tutti i miei buoni propositi e il mio predicare bene.

Ma è che io ho bisogno di una tastiera. Una qualsiasi. Sarà forse la mia cecità incipiente, sarà forse la mia abitudine a voler fare più cose contemporaneamente. Ma pur amando le possibilità offerte e le sorprese splendide che la mia saponetta ha in serbo per me, io ho bisogno di sentire di premere materialmente qualcosa, ogni volta che devo scrivere.

Dev’essere un po’ come una di quelle ricompense inutili di cui hanno bisogno i fedeli, quando vanno a confessarsi:
– ho ucciso il trans ebreo che avevo appena stuprato
– dieci pater ave gloria e lasciami in sagrestia il numero di chi te l’ha procurato …
Una di quelle sensazioni appaganti basate su poco. Perché in fondo, io mi trovo bene anche a scrivere su uno schermo più grande, mi trovo bene a cercare la tastiera che più mi aggrada, mi piace poter fare il copia-incolla, ma è proprio che mi devo sentir dire dalla tastiera “ego te absolvo, polpastrellum”.

C’è una sola cosa che mi consola, il fatto che una buona dose delle persone che possiedono il FreeRunner, lo tengano come giocattolo di sviluppo, mentre utilizzino un altro strumento come telefono di tutti i giorni. Sino ad oggi ho potuto constatare che la distribuzione QT Extended (come l’attuale QT moko) sono stabilissime e pienamente utilizzabili (pochi “crash” in 4 mesi e pochi problemi dovuti al fatto di non aver avuto il tempo di applicare alcune modifiche consigliate e già pienamente documentate).

Insomma, è giusto uno sfizio, quando devo scrivere, telefonare e gestire i contatti, ho bisogno di farlo con una tastiera solida, per tutto il resto, mi trovo lussuosamente bene con il mio schermo toccabile (che adesso è diventato la panacea universale, fra poco installeranno degli schermi touch anche sulle mammelle delle mucche, altrimenti i contadini ggggiovani non saprebbero da che parte cominciare).

Quindi mi sento un po’ traditore, ma spero non troppo.

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2 Comments

  1. sì dai, sei normale, t’assolvo pur’io 🙂
    anche perché m’è piaciuto il siparietto mangiapreti cattivissimo

    circa la diffusa inanità che ci porteranno le nuove interfacce, ti consiglio questa serie di articoli: http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2009/06/lerrore-umano.html

    • savohead
    • Posted settembre 5, 2009 at 10:56
    • Permalink

    ottimo!! Grazie …
    ho giusto un po’ di problemini a trovare del tempo, ma leggerò, ora che ho questo appuntino.
    ‘azie


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