Skip navigation

Ho letto da qualche parte che, in filmografia, perché la maggior parte degli spettatori capisca un concetto o si fissi in memoria un particolare che si vuole passare, bisogna farglielo vedere o sentire tre volte.

Già questo fatto del 3 e non del 2, mi piace assai, che dal post scorso s’è capita la mia avversione per il 2 come limitata apertura mentale comune. Il “mu” zen è sempre una risposta auspicabile e da prendere in considerazione. Ma non divaghiamo.

Quel che mi è venuto in mente ieri, in auto, andando al lavoro, è che spesso mi accorgo di aver pensato cose, in sprazzi di lucidità, magari quando avevo 16 anni, e di averle accantonate o affastellate lì, per un uso futuro. Poi le ho dimenticate. Ecco, riscoprirle è una cosa bellissima, quasi da pensare di dimenticarle apposta, per sentire ancora quel sorriso frizzante.

È successo una volta, quando mi sono accorto di essere diventato geloso, solo dopo essere tornato a pensare sia una subdola e assurda pretesa di possesso. Mi è successo mille volte, quando mi accorgo di trovare belle delle persone che altri dicon brutte o passabili, solo perché guadagnano in intelligenza, cultura, simpatia o arguzia. Oppure, viceversa, di trovare brutte delle persone universalmente ritenute carine o belle, per manifesta stronzaggine, scemenza, sicurezza di sé e mancanza di cervello, tatto o compassione.

Ieri ho riscoperto “Fuel”, una canzone di Ani Difranco. Sta in un album che ho comprato nella scia di tutti gli altri. Ai tempi mi piacevano alcune canzoni, altre meno, altre ancora, come questa, sapevo avessero qualcosa di incredibile al proprio interno, ma mi sentivo di non esser recettivo abbastanza, oppure solo “nel mood” di comprenderle appieno, di gustarle e di farle anche un po’ mie. Magari pescavo qualche frase, trattenevo qualche bello spunto, mi interessavo più alla musica.

Ecco, rimane che ieri, in coda (al solito), ho deciso di fermare il flusso di radio che ascolto da mesi (ogni tanto serve, mi accorgo di perdere attualità importanti, ma il mio cervello, o quel che è, ne ha bisogno… decompressione) e di mettere Little Plastic Castle. Canto tutta la prima, che anche dopo anni ricordo a memoria (per dire che quelle che mi piacciono, mi piacciono così) e poi mi parte la seconda. Sorrido al fatto che si possa iniziare una canzone parlando di un cimitero di schiavi e poi dico “sì”, quando mi scorre nell’evoluzione umana fino ad arrivare alla molto più saggia sedia elettrica.

E allora ascolto e sento le parole che ho sempre limitato a suono, la cui interpretazione ho sempre rimandato. E annuisco e piango e rido e mi ci ritrovo e voglio e sì e ancora e perché e cosa ho fatto e cosa non ho fatto e avrei voluto e avrei potuto e sì e cazzo e ha ragione e non si fa e basta e com’è che non la conoscono tutti e com’è che ho rimandato così tanto tutto questo…

E ti si apre un cacchio di respiro, quando ti accorgi di esserti dimenticato qualcosa di grande, di bello, di utile. E ti accorgi di aver guadagnato forza e di aver vissuto un po’, grazie alle scoperte e alle riscoperte. E ti ricordi quanto sognassi di diventare archeologo, per quel tuo scavare, per quel bisogno di scoprire, di ritrovare, di capire, di imparare.

E ti senti che hai voglia di provare cose, per poi aprirle a chi vuoi che ne sorrida; ti senti che vuoi risentirla, quella canzone, e cantarla sorridendo a chi stai baciando (che è un prurito splendido, quello delle labbra che si vibrano addosso); ti senti che vorresti buttarti e fare quel che ritieni giusto e fondamentale, per lasciarti dietro solo scavi buoni.

Is there anything i could do
about anything at all
except go back to that corner in Manhattan
and dig deeper, dig deeper this time”

Ché c’è sempre quell’egoistica spinta, ma tutti i fuochi che han bisogno di benzina, finiscono per sopravviverti e meravigliano ancora nei musei, nei libri e nella memoria.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: