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Monthly Archives: giugno 2011

Non penso sia questione d’esser ottimisti o pessimisti, io il bicchiere non lo vedo mezzo vuoto o mezzo pieno… penso sia urina e non mi sembra più un grave problema, il punto di vista. Penso sia più una questione di rassegnazione. Ma di quella rassegnazione buona, di quelle che ti spronano ad andare oltre, a non fermarti lì, a dirti da solo “fanculo, che cazzo ci fai ancora lì?! Vai!”.

Ecco.

Voglio prendere la vita come quei bei barattoloni di nutella. Non dicendo: “ne mangio a chili, non mi importa del male che può fare al mio corpo”, oppure “non ne lascio nemmeno un grammo a nessuno, è mia e me la mangio io”, o chissà quali altre assurde possibilità.

Voglio solo imparare a prendere la vita come si prende il barattolo di nutella.

Prendi un barattolo da 750.

Soppesalo.

Prova a immaginare quanto splendore sia contenuto in un vasetto di vetro.

Bene.

Svita il tappo.

Ecco.

Uno capisce che la vita non può essere perfetta, perché anche un miracolo qual’è il vasetto di nutella, ha quella minchia di cacchio di porcavacca di pellicola alluminio-carto-plasticosa, che non si riesce a togliere del tutto, o che si deve bucare finendo con il dito nella crema.

Ecco.

La cosa da ricordare, però, è che se anche non può essere perfetta, è comunque una gran bella cucchiaiata di vita.

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